CRIOLIPOLISI

La criolipolisi è un trattamento non invasivo che consente la riduzione del grasso localizzato attraverso l’uso del freddo.
La metodica si attua attraverso una particolare apparecchiatura che permette di agire su regioni specifiche del corpo e prevede di controllare il processo di raffreddamento delle cellule adipose per innescare una lipolisi. Nei mesi successivi al trattamento, i frammenti adipocitari vengono eliminati naturalmente per via fisiologica (attraverso il sistema linfatico, il canale gastroenterico e la via epatica) e lo spessore dello strato adiposo si riduce. La procedura non è dolorosa e permette di riprendere subito le attività quotidiane. Tuttavia, si possono trattare due aree per volta, quindi possono essere necessarie più sedute.

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Liposuzione senza bisturi

Studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia di tale metodica nel diminuire sensibilmente lo spessore del tessuto adiposo, attraverso misurazioni cliniche e ultrasoniche effettuate fino a sei mesi dal trattamento. In particolare si è evidenziato che la riduzione dello spessore del tessuto adiposo è mediamente del 22,4% a quattro mesi e del 25,5% a sei mesi dal trattamento.

Inoltre è stata dimostrata la sicurezza di questa metodica.
In particolare, nella letteratura scientifica non sono stati riportati, ad oggi, segnalazioni di eventi avversi di lunga durata, quali ad esempio, alterazioni permanenti della sensibilità o danni alla cute. Sono tuttavia stati segnalati casi di riduzione transitoria della sensibilità cutanea che è ritornata nella norma mediamente dopo 3,6 settimane dal trattamento.

Criolipolisi come funziona

“Crio” deriva dal termine greco “kryos” che significa “ghiaccio” e richiama il meccanismo d’azione della procedura.La criolipolisi si basa, infatti, su un semplice principio termico, secondo il quale il grasso va incontro a riduzione, se “congelato”. In questo modo, le cellule adipose (adipociti) che si trovano nel tessuto sottocutaneo, essendo sensibili al raffreddamento, sono sottoposte ad un processo di cristallizzazione, a cui segue una lisi spontanea, lenta e graduale (apoptosi). La morte cellulare degli adipociti “danneggiati” dallo stress termico provoca l’attivazione dei processi infiammatori, la “digestione” del tessuto grasso apoptotico e la liberazione dei lipidi contenuti nelle cellule adipose degradate in 2-8 settimane. Quest’ultimi vengono trasportati dal sistema linfatico per essere processati ed eliminati, come succede ai grassi derivanti dal cibo.
La criolipolisi è particolarmente indicata per le adiposità localizzate e risulta adatta per il rimodellamento del corpo.

dopo il trattamento

Nei primi 2 giorni dopo la criolipolisi, ha inizio il processo infiammatorio.
Nel giro di una settimana, si ha lo sviluppo di un’intensa panniculite lobulare.
Dopo circa due settimane dalla seduta, gli adipociti sono circondati da linfociti, cellule mononucleate ed altri mediatori dell’infiammazione. In questa fase, le cellule adipose hanno avviato il processo che porta alla riduzione delle loro dimensioni.
Dal 15° al 30° giorno, l’infiammazione induce un processo fagocitario: i macrofagi iniziano a digerire gli adipociti apoptotici per facilitare la loro progressiva eliminazione dal corpo.

Sicurezza del trattamento

l principio alla base della criolipolisi sfrutta la premessa che le cellule del grasso sottocutaneo, in condizioni attentamente controllate, sono più vulnerabili agli effetti del freddo rispetto ai tessuti circostanti (cute, derma, muscoli e vasi sanguigni). Inoltre, questa tecnologia non traumatizza i nervi e le ossa presenti nella zona.

L’apparecchiatura per la criolipolisi è stata messa a punto per agire solo ed unicamente sulle cellule adipose, senza creare danni alle altre strutture anatomiche presenti nella regione trattata.

La metodica è stata studiata anche in modelli in vitro e sugli animali; inoltre, sono stati eseguiti studi clinici randomizzati controllati negli esseri umani.

Metodica

La persona che riceve il trattamento rimane sdraiata su un lettino, quindi viene applicato un pannetto imbevuto di gel in corrispondenza dell’area da sottoporre a criolipolisi. L’operatore posiziona una campana – una sorta di grande ventosa – sulla parte. A questo punto, la macchina risucchia, con un’aspirazione calibrata, la plica di grasso da trattare all’interno della coppa, quindi inizia la fase di raffreddamento della zona che arriva sino ad una temperatura di -8 gradi. La persona rimane in questa posizione per circa un’ora, durante la quale l’apparecchiatura raggiunge la temperatura stabilita dal medico e la mantiene costante nel grasso. Il trattamento è indolore ed il paziente avverte al massimo un lieve fastidio dovuto alla tensione del tessuto per effetto del “vacuum” che svanisce rapidamente senza una sensazione di freddo.

Durante la seduta, è possibile trattare una sola zona per volta che sia bi- o monolaterale. Se si deve lavorare sui fianchi, ad esempio, si deve programmare una seduta sola di un’ora.
È possibile trattare 2 zone diverse nella stessa giornata (una dopo l’altra) ma, per ritrattare la stessa zona, è consigliabile far passare almeno un mese.
Dopo il trattamento, nella zona trattata, sarà evidente un arrossamento ed una sensazione di aumentata sensibilità, che tende a scomparire nell’arco di qualche ora. Possono comparire una sensazione di parestesia temporanea (anestesia della cute) e dolorabilità per un periodo che va dai 5 ai 15 giorni.
I primi risultati iniziano ad essere visibili già nel giro di 15 o 20 giorni.

grasso in eccesso

Il grasso “congelato” dopo tre giorni comincia a perdere le sue funzioni vitali. Nei 15-60 giorni successivi, il sistema linfatico elimina naturalmente le cellule ormai inerti, come qualsiasi elemento di scarto.
Altre possibili modalità di eliminazione degli adipociti andati incontro ad apoptosi comprendono l’attivazione dei processi infiammatori e la “digestione” delle cellule adipose esposte al raffreddamento, la via detossificante epatica ed il canale gastroenterico.

La criolipolisi è particolarmente indicata per le adiposità localizzate su addome, fianchi, braccia, interno e parte esterna delle cosce, ginocchia e schiena.
In base alla profondità del tessuto adiposo e della riduzione del grasso desiderata, possono bastare uno o due trattamenti con un intervallo di 2-4 mesi. Sarà comunque il medico ad indicare quali sono i tempi e gli intervalli consigliati tra le varie sedute.

Vantaggi Criolipolisi

La criolipolisi è un’alternativa non chirurgica alla liposuzione. Si tratta di una tecnica senza bisturi, non danneggia la pelle ed i tessuti circostanti, non provoca dolore e non lascia cicatrici. Inoltre, la criolipolisi non causa problemi derivanti dal riassorbimento del grasso, come accade con altre metodiche invasive effettuate con cannule.
Di norma, non serve anestesia e non c’è bisogno di alcun ricovero, né di particolari periodi di convalescenza. Dopo il trattamento, il paziente può tornare alle sue normali attività lavorative e sociali.
È indicata anche in pazienti in cui la ridotta motilità non permette un’attività fisica regolare ma necessitano l’eliminazione di pannicoli adiposi che risultano essere ingombranti nella vita quotidiana come ad esempio, nella deambulazione.

Sono statti messi a punto anche particolari protocolli per i pazienti obesi.

I risultati della criolipolisi cominciano ad essere apprezzabili dopo 2-3 settimane dal trattamento. A seconda dello spessore iniziale del tessuto adiposo, la perdita media sarà tra i 3 e i 15 mm.
A livello dell’addome, si parla di una riduzione della circonferenza di circa 2 centimetri.

Più precisamente, nella zona trattata, in termini di percentuale, l’equivalenza di perdita del tessuto adiposo è del 25% per ogni seduta. I risultati sono evidenti già con un’applicazione, ma se questa non dovesse essere sufficiente, può essere effettuato un secondo trattamento dopo 1-2 mesi.

Effetti collaterali e vantaggi

La criolipolisi ha dimostrato di essere un metodo sicuro per il rimodellamento corporeo e, di solito, comporta solo un minimo disagio.
Quando compaiono, gli effetti collaterali sono generalmente lievi e si risolvono in un tempo relativamente breve. Dopo il trattamento, la pelle può rimanere arrossata per alcune ore ed, in qualche caso, possono comparire temporanee ecchimosi, formicolio, intorpidimento locale o crampi che si risolvono entro 7-14 giorni. Per alcune persone, inoltre, può capitare che ci sia un recupero più lento del previsto. In circa lo 0,1%, può presentarsi un dolore ad insorgenza tardiva – 2 settimane dopo la procedura – che si risolve spontaneamente, senza alcun trattamento. È descritta nell’0,1% dei casi una ustione da freddo, le cui cause non sono chiare e di cui non è possibile prevedere l’insorgenza.

Generalmente si tratta di scottature leggere che guariscono, se medicate in modo opportuno, in 10 giorni senza lasciare alcun segno evidente.
I vantaggi della macchina da criolipolisi che utilizziamo rispetto ad altri macchinari in commercio sono:

  • utilizzo di una temperatura di -8 gradi. Generalmente le altre apparecchiature utilizzano temperature comprese tra gli 0 e i -3 gradi, troppo alte se il pannicolo adiposo è spesso, invalidando il risultato finale.

  • 2 manipoli: è possibile trattare una zona bilaterale contemporaneamente con un risparmio di tempo e costi.

  • Campane di aspirazione ampie. Le basse temperature utilizzate permettono una campana di aspirazione più ampia e quindi una maggiore superficie trattabile.

L’Istituto IRR osserva il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 sabato dalle 8:00 alle 13:00

Corso Francia 104/3, Torino

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