VISITE SPECIALISTICHE

L’Istituto IRR eroga un’ampia gamma di Visite Specialistiche nelle varie branche della Medicina.

Le Visite Specialistiche possono essere erogate Privatamente o tramite Convenzioni con i principali Fondi di categoria.

PRENOTA UN TRATTAMENTO
L’agopuntura è una metodologia terapeutica che prevede la stimolazione di specifiche aree del corpo tramite sottilissimi aghi. Questa terapia permette innumerevoli applicazioni a beneficio dell’apparato muscoloscheletrico, cardiovascolare e del sistema nervoso. Viene inoltre utilizzata in ginecologia, ostetricia, andrologia, urologia, gastroenterologia e pneumologia, per le patologie otorinolaringoiatriche, le manifestazioni allergiche e le turbe psico-emotive.

Questa tecnica in Oriente rappresenta da oltre 30 secoli la medicina convenzionale e viene impiegata per ogni tipo di applicazione medica. Fornire un indice dettagliato di tutte le patologie trattabili con l’agopuntura e dei risultati terapeutici ottenibili è molto complesso. Spesso sono le condizioni del singolo paziente e le sue capacità di recupero fisiologico a determinare i risultati della terapia, i cui effetti possono essere a volte risolutivi, altre volte solamente parziali.

Fondamentale è l’esperienza dei medici specialisti agopuntori, come quelli presenti nell’equipe dell’Istituto IRR. Questi sapranno consigliare l’agopuntura ai pazienti per i quali intravedono possibilità di recupero fisiologico, indirizzando ad altre terapie chi presenta una situazione gravemente compromessa, soprattutto quando sono presenti lesioni organiche irreversibili.

La visita angiologica consente di studiare lo stato di salute delle vene e delle arterie.
Nella prima parte della visita il medico specialista angiologo raccoglie dal paziente tutti i dati utili alla diagnosi: sintomi percepiti, presenza di altre patologie, in corso o trascorse, malattie familiari, terapie farmacologiche e stile di vita.

Durante la parte di osservazione clinica, l’angiologo indaga la situazione di vene e arterie e la presenza di eventuali flebiti, tromboflebiti, varici e arteropatie, attraverso l’osservazione diretta e l’aiuto di specifici strumenti diagnostici, come l’ecocolordoppler venoso. Grazie a questo strumento ad ultrasuoni è possibile visualizzare in modo rapido e non invasivo il movimento del sangue ed eventuali anomalie nella forma di vasi e arterie.  Possono così essere diagnosticate patologie tra cui le stenosi arteriose e venose, gli aneurismi e le trombosi. 

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita angiologica con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

Il più antico sistema naturale per la cura e il benessere del corpo e della mente

L’Ayurveda nasce circa 5000 anni fa, si basa sull’osservazione della natura e dell’uomo ed è una metodica curativa straordinaria e completa. Il termine Ayurveda deriva da due parole sanscrite: AYU che significa vita e VEDA che significa conoscenza. Quindi AYURVEDA ha un significato che va oltre il sistema curativo: essa racchiude in sé l’arte e la scienza del vivere.
La scienza olistica Ayurveda è unica in quanto cura gli squilibri del corpo, della mente e dello spirito. Seguire correttamente i principi Ayurvedici vuol dire aiutare a mantenere giovane e vitale la propria salute.
L’Ayurveda si propone di diffondere una qualità di vita migliore agendo non soltanto sul corpo ma anche sulla mente e sull’anima. Tale scienza non solo fornisce mezzi razionali per la cura di molte malattie interne croniche ed acute, ma nel contempo dà molta importanza al mantenimento della salute e in questo modo mira alla prevenzione descrivendo le regole da seguire per ottenere una vita disciplinata e priva di malattie.
L’Ayurveda non è un semplice antidolorifico ma una parte molto importante del nuovo concetto di salute che sta emergendo in risposta all’ambiente che ci circonda. È ampiamente dimostrato che la Medicina Ayurvedica non solo è in grado di risolvere le malattie, ma è anche un metodo naturale per mantenere l’organismo in salute.

Ogni individuo nasce con una particolare costituzione psico-fisica che può essere in equilibrio oppure non in equilibrio. Tale costituzione determina delle specifiche caratteristiche fisiche e mentali. La costituzione tende a modificarsi nel tempo a seconda dell’età, dell’alimentazione, dello stile di vita e al cambiamento delle stagioni. È fondamentale capire cosa avviene all’interno del proprio corpo per poterlo riequilibrare e questo processo deve essere seguito per tutto il corso della vita per poter mantenere una buona salute.
Il medico Ayurvedico deve quindi comprendere cosa succede nel corpo del paziente per poterlo riequilibrare e decidere quale azione e terapia specifica adottare.

Lo scopo dell’Ayurveda è organizzare, mantenere e prolungare una vita umana per renderla sana e felice, prevenendo e curando le malattie.

Quattro sono gli obiettivi fondamentali:

1) DHARMA cioè rispettare le regole sociali, morali e i doveri verso se stessi e gli altri.
2) ARTHA cioè comprendere l’ambiente circostante attraverso gli organi di senso e riflettere su di esso.
3) KAMA cioè il desiderio di qualunque natura e specie.
4) MOKSHA cioè la salvezza: rompere il ciclo nascita-morte-rinascita. Per raggiungere questi obiettivi l’Ayurveda insiste sul fatto che ogni persona deve osservare:
1) DINACHARYA cioè una routine quotidiana.
2) RUTUCHARYA cioè routine stagionale.
3) SADVRITTA cioè routine etica.Insiste anche sull’importanza di osservare:
1) AAHARA cioè una dieta adeguata.
2) NIDRA cioè un sonno adeguato.
3) BRAMHACHARYA cioè un atteggiamento adeguato nei confronti dei rapporti sessuali e mentali.

L’Ayurveda pensa che seguire le regole giuste dalla nascita alla fine della vita, in tutti i loro aspetti, renderà la vita soddisfatta nella sua essenza. L’Ayurveda punta soprattutto alla prevenzione dei problemi osservando la routine quotidiana, una dieta regolata, esercizio fisico, sonno, attività sessuale e la routine stagionale lungo tutto l’anno. Suggerisce anche metodi per rafforzare la salute (RASAYANA) o addirittura di ringiovanimento al fine di prevenire l’invecchiamento e il decadimento fisico e psichico.
Le principali tecniche di guarigione consistono nel massaggio e nella somministrazione di medicine costituite da erbe ed estratti di piante. Queste due pratiche normalizzano gli squilibri del corpo.
L’approccio individuale è la peculiarità di questo tipo di medicina e quindi non deve stupire se tutte le prescrizioni terapeutiche sono strettamente individuali e mirate. I rimedi culinari sono molto in uso nella cura delle malattie e possono essere cibi, decotti, succhi, tè, tisane etc.
Le piante medicinali e i sali minerali hanno costituito il primo ed originario sistema curativo per porre rimedio alle malattie e ai disturbi psicofisici. Il mutare delle condizioni di vita e il progressivo distacco dell’uomo dalla natura hanno fatto si che prendesse il sopravvento la medicina basata sui prodotti creati chimicamente. Tale forma di medicina, pur utile nella cura di patologie acute o comunque risolvibili in breve tempo, alla lunga ha mostrato i propri limiti: le sostanze chimiche, cioè i componenti dei farmaci, anche se hanno recato temporaneo sollievo ad alcuni disturbi, hanno però progressivamente indebolito l’organismo umano e la sua capacità di reazione alla malattia.
L’Ayurveda, oltre ad esaltare le qualità insite nella forza vitale dell’individuo, tende a ristabilire un rapporto più equilibrato tra uomo e natura, non essendo possibile negare che da tale equilibrio dipenda in larga misura il benessere dell’individuo stesso. A tale benessere psicofisico concorrono in misura determinante anche il tipo di vita che si conduce e il tipo di alimentazione con cui ci si nutre. Ogni individuo ha bisogno di un’alimentazione diversa secondo l’età, il lavoro che svolge, l’energia che consuma, la stagione dell’anno, la personale predisposizione ai sapori e non ultimo a seconda della propria costituzione psicofisica Ayurvedica.

La visita cardiologica è il primo passo per accertare un problema legato alla salute del cuore ed è utile per la diagnosi e la terapia di patologie come le cardiopatie ischemiche, scompensi cardiocircolatori, ipertensione arteriosa. 

Lo svolgimento della visita cardiologica prevede diversi momenti, che comprendono in genere l’anamnesi, l’osservazione clinica e l’eventuale elettrocardiogramma. Durante la prima parte, il medico specialista cardiologo intervista il paziente e raccoglie informazioni utili su sintomi (dolore toracico, palpitazioni, capogiri), stile di vita, patologie, familiarità nei problemi cardiaci. Segue l’analisi clinica, con misurazione della pressione, percussione e auscultazione tramite gli appositi strumenti. Infine viene eseguito l’elettrocardiogramma basale, che permette di registrare l’attività del cuore ed elaborare una diagnosi.

Se necessario, al termine della visita il cardiologo consiglierà ulteriori esami di approfondimento, come elettrocardiogramma da sforzoholter cardiaco e pressorio, ecocolordoppler cardiaco, ecocolordoppler arterioso, TAC.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita cardiologica con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

La medicina realizza fondamentalmente un programma di prevenzione dell’invecchiamento generale e di quello cutaneo in particolare e si occupa poi della correzione degli in estetismi del viso e del corpo.

La visita di chirurgia generale permette di approfondire la necessità di un intervento chirurgico per le patologie che interessano nello specifico organi quali intestino, fegato, stomaco, pancreas, esofago, mammella e tiroide. Le patologie più comuni che possono richiedere un intervento sono cisti, ulcere, ernie, malattie infiammatorie, diverticoliti e neoplasie. 

Durante la visita, il paziente offre al medico specialista tutti i dati utili alla valutazione clinica, dalle terapie farmacologiche che sta seguendo alla refertazione degli esami svolti, dalle patologie (presenti e trascorse) fino agli stili di vita e ai comportamenti che possono incidere nel quadro diagnostico. Il medico chirurgo procede quindi alla visita generale, valutando lo stato di salute dei principali organi e apparati, con particolare attenzione a quello endocrinologico e gastointestinale. Quando sia utile approfondire alcuni aspetti, possono essere prescritti esami di accertamento (TAC, risonanza magnetica, radiografia, ecocolordoppler, ecografia) prima di procedere con l’intervento chirurgico.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita di chirurgia generale con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

La visita di chirurgia plastica serve a definire al meglio il quadro d’intervento per il paziente che deve sottoporsi a un’operazione in questo ambito. Gli interventi di chirurgia plastica possono essere motivati da una necessità estetica o ricostruttiva, dopo eventi traumatici o malattie oncologiche. Possono riguardare varie aree del corpo e in particolare il viso (lifting facciale, lipostruttura, rinoplastica, blefaroplastica), il seno (mastoplastica additiva o riduttiva) o la forma corporea (addominoplastica, lipoaspirazione).

Nel corso della visita di chirurgia plastica, il medico specialista interroga il paziente su tutte le informazioni utili allo svolgimento dell’intervento. Se sono necessari esami di approfondimento prima di effettuare l’operazione (TAC, risonanza magnetica, radiografia), vengono prescritti in questa fase, così da avere tutti i dati  necessari per il suo positivo svolgimento e favorire un rapido recupero successivo.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita di chirurgia plastica con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

La chirurgia oculofacciale è un ramo altamente specialistico dell’oftalmologia che si occupa delle palpebre, delle vie lacrimali, dell’orbita e del viso, da un punto di vista plasticoricostruttivo ed estetico (chirurgico e non chirurgico).

La visita dermatologica permette di diagnosticare o monitorare le patologie della pelle. Può essere utile in molti casi, sia per il controllo periodico dei pazienti che hanno malattie dermatologiche già diagnosticate, sia per i pazienti che abbiano riscontrato recentemente allergie cutanee, modificazioni nella forma e nel colore dei nei, pruriti, arrossamenti o modificazioni di colore della pelle.

Durante la visita, il medico dermatologo specialista chiede al paziente tutte le informazioni utili rispetto ai sintomi, alla durata e alla localizzazione del disturbo cutaneo. Vengono inoltre indagate le precedenti patologie dermatologiche, il fattore familiare, le abitudini alimentari e lo stile di vita. Si effettua poi la visita vera e propria, tramite l’osservazione diretta della manifestazione cutanea. Oltre al dermatoscopio e alla lente, il dermatologo può utilizzare la dermatoscopia in epiluminescenza, un test diagnostico utile a rilevare alcune caratteristiche delle formazioni cutanee non visibili a occhio nudo. Possono essere prescritti se necessario altri esami di approfondimento, come gli esami del sangue, il cytotest, l’ecografia dei tessuti molli, per meglio identificare cisti, linfonodi e linfomi.
Grazie alla visita dermatologica possono essere diagnosticate dermatiti, eritemi, orticaria, acne, psoriasi, vitiligine, eczemi e molte altre patologie dell’apparato cutaneo.
Presso l’Istituto CRP è possibile eseguire l’esame microscopico per la ricerca di acari, ife, spore micellari.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita dermatologica con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

La visita diabetologica permette di diagnosticare con precisione questa malattia e di monitorarla nel tempo, per i pazienti già riscontrati come diabetici, valutando l’efficacia di diete e terapie.

La visita prevede un’intervista da parte del medico specialista diabetologo sullo stato di salute attuale del paziente, sui risultati degli esami effettuati, il fattore familiare, le abitudini alimentari e l’attività fisica svolta normalmente. Se necessario, vengono prescritti ulteriori test di approfondimento, prima di confermare o escludere l’effettiva presenza della patologia.
In caso di diabete accertato, il medico specialista può consigliare il paziente nella definizione di una dieta ipoglicemica e nell’adozione di uno stile di vita attivo, accorgimenti utili a tenere sotto controllo il livello glicemico, lipidico e la pressione arteriosa.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita diabetologica con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

Il dietista è la figura che si occupa di elaborare, formulare e attuare le diete in accordo con il parere del medico e ne controlla l’accettabilità da parte del paziente.

La visita dietologica serve a valutare la nutrizione di una persona, così da correggere eventuali elementi e impostare un corretto regime alimentare, non solo per perdere peso ma anche per correggere abitudini sbagliate, che possono portare a malnutrizione, per carenza o eccesso di alcuni fattori nutrizionali.

Durante la visita, il medico dietologo raccoglie tutte le informazioni utili dal paziente, con particolare riguardo alle sue abitudini alimentari, allo stile di vita, alle alterazioni di peso nel corso del tempo e alla presenza di altre patologie. Il piano nutrizionale sarà infatti personalizzato in funzione di specifiche malattie come diabete, ipertensione, insufficienza epatica o renale. Si procede poi con la valutazione clinica del paziente, effettuando test come l’impedenziometria e il calcolo dell’indice di massa corporea (BMI). Gli esami del sangue si rivelano particolarmente utili a completare l’analisi: se non ancora effettuati al momento della visita saranno prescritti dal medico dietologo.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita dietologica con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

La visita fisiatrica viene effettuata in caso di problemi all’apparato muscolo-scheletrico, provocati da patologie, infiammazioni, traumi o interventi chirurgici che interessano le funzionalità motorie. Questo tipo di confronto medico è utile per individuare, monitorare e aiutare a risolvere, quando possibile, patologie legate ad articolazioni, muscoli, tendini e cartilagini. Tra i disturbi più comuni che interessano la fisiatria ci sono l’artrosi, l’osteoporosi, le malattie reumatologiche, l’epicondilite, le distorsioni, lussazioni e rotture dell’apparato scheletrico, traumi e contusioni muscolari, disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).

Durante la visita fisiatrica il paziente descrive i sintomi percepiti, offrendo tutti  i dettagli utili a individuarne origini e cause. Il medico specialista fisiatra, sulla base degli esami effettuati (risonanza magnetica, densitometria ossea, TAC) e sull’osservazione diretta del disturbo presentato dal paziente, elabora una diagnosi e una terapia. Presso alcuni Istituti dell’Istituto IRR è possibile effettuare, tra le altre, la mesoterapia antalgica, che prevede l’iniezione sottocutanea di piccole dosi di farmaci: questa terapia è utile in caso di varie patologie dolorose, infiammatorie  o degenerative dell’apparato muscolo-scheletrico.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti del Gruppo CIDIMU permettono di eseguire la visita fisiatrica con il supporto delle migliori tecnologie diagnostiche, riabilitative (tra cui rieducazione neuromotoria, rieducazione posturale globale), e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

Valutazione clinica della funzionalità e della morfologia laringea, eseguita da parte del medico specialista foniatra o otorinolaringoiatra.

La visita di ginecologia e ostetricia permette di valutare lo stato di salute dell’apparato genitale femminile nelle varie fasi evolutive della donna, in ottica diagnostica e preventiva. Presso alcuni Istituti del Gruppo CIDIMU è possibile eseguire una valutazione diagnostica completa, che comprende sia test di screening avanzati (come la mammografia digitale 3D) sia percorsi di approfondimento diagnostico (colposcopia, isterosonografia).

Lo svolgimento della visita ginecologica prevede una prima fase di anamnesi, in cui la paziente comunica al medico ginecologo eventuali sintomi in corso, patologie attuali o trascorse e altre informazioni utili. Si procede poi con l’osservazione clinica dell’apparato genitale. Contestualmente alla visita possono essere effettuati un pap test o un’ecografia sovrapubica o transvaginale, così da escludere la presenza di fibromi, cisti o irregolarità dell’endometrio. Se invece è in corso una gravidanza e si tratta quindi di un controllo ostetrico, completano la visita anche accertamenti utili a valutare lo stato di salute del feto, tra cui l’ecografia morfologica, l’ecografia di II livello e la dopplerflussimetria.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita di ginecologia e ostetricia con il supporto delle migliori tecnologie (tra cui la mammografia digitale a basse dosi di radiazioni) e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

La visita ginecologica endocrinologica permette di valutare le disfunzioni endocrine legate a varie patologie e sindromi ginecologiche, tra cui l’irregolarità mestruale, l’amenorrea, l’ovaio policistico, l’iperandrogenismo. Ciascuno di questi disturbi ha un impatto rilevante sulla vita della donna, anche dal punto di vista emotivo, poiché viene spesso coinvolta anche la sfera riproduttiva.

Lo svolgimento della visita ginecologica endocrinologica prevede la raccolta da parte del medico specialista di tutte le informazioni sulla paziente, rispetto a sintomi, patologie, fattore familiare ed esami effettuati. Per elaborare la diagnosi e proporre la terapia ottimale, oltre all’ecografia dell’utero e delle ovaie (transvaginale o transaddominale) potranno essere prescritti test di approfondimento per valutare la funzionalità della tiroide, dell’attività surrenale e del metabolismo (esame del sangue su valori specifici, ecografia, TAC).

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita ginecologica endocrinologica con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

La visita per la certificazione sportiva non agonistica attesta lo stato di buona salute ed è richiesta a tutti coloro che desiderano praticare un’attività motoria presso palestre, società sportive o partecipano a iniziative del CONI. È necessaria inoltre per gli studenti che prendono parte ai Giochi della Gioventù.

L’IRR permette di effettuare tutti gli esami utili a verificare l’idoneità alla pratica sportiva non agonistica:

  • E.C.G. di base
  • Visita Specialistica
  • Valutazione antropometrica (peso altezza)

Il medico specialista, se i dati raccolti sono favorevoli, rilascia il certificato per svolgere attività sportiva a livello non agonistico, che ha validità annuale.

La visita per chi pratica attività sportiva a livello agonistico accerta l’idoneità allo sforzo fisico intenso e prolungato. Viene effettuata solo in centri medici specializzati, dotati delle strumentazioni utili per i vari test, come l’IRR.
L’Istituto permette di effettuare tutti gli esami necessari a verificare l’idoneità alla pratica agonistica:

  • E.C.G. di base
  • Test ergometrico (prova da sforzo)
  • Spirometria
  • Esame delle urine
  • Visita Specialistica
  • Valutazione antropometrica (peso altezza)
  • Controllo visus

In base ai dati raccolti e alla visita clinica, il medico dello sport stabilisce se rilasciare la certificazione per lo svolgimento dell’attività sportiva a livello agonistico, che ha validità di 1 anno.

La visita di medicina interna permette di valutare il paziente nella sua complessità, indagando lo stato di salute dei vari organi, considerati come apparati integrati che interagiscono tra loro.

Durante la visita, il medico specialista internista raccoglie i dati sulla storia del paziente, il suo stile di vita, le patologie presenti e trascorse, l’eventuale familiarità di alcune malattie e analizza i referti degli esami effettuati nel tempo. Poi procede all’osservazione clinica (esame obiettivo) e prescrive eventuali indagini di approfondimento. Se necessario, può avvalersi della consulenza del medico specialista in un certo settore, per approfondire un problema legato a uno specifico apparato. La diagnosi viene elaborata sulla base di tutte le informazioni ricevute, interpretando i sintomi dei vari organi e sistemi, anche e soprattutto nella loro interazione.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita di medicina interna con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

La visita di medicina dello sport è dedicata a tutti coloro che praticano attività sportiva, per accertare l’idoneità del loro organismo allo sforzo fisico e prevenire eventuali patologie correlate.

Lo specialista in medicina dello sport è una figura di riferimento per ogni tipo di atleta: si occupa di valutare periodicamente le sue condizioni fisiche, di offrire una consulenza alimentare, di prevenire eventuali disturbi.
Accerta inoltre l‘idoneità all’attività sportiva agonistica e non agonistica. Nel primo caso sono previsti esami diagnostici come l’elettrocardiogramma basale, l’elettrocardiogramma da sforzo, la spirometria e l’esame delle urine, oltre alla valutazione clinica. Nel secondo caso, in aggiunta a quest’ultima, si effettua l‘elettrocardiogramma di base. Se l’atleta supera i vari test, viene rilasciato il certificato di idoneità sportiva.

Presso alcuni Istituti del Gruppo CIDIMU è possibile effettuare questi e altri test, in particolare nei laboratori dellIRR, Istituto di riabilitazione accreditato dalla Federazione internazionale di Medicina dello Sport. L’IRR offre, tra i suoi tanti approfondimenti diagnostici, la possibilità di eseguire test da sforzo cardio polmonare, test con cicloergometro e programmi di riabilitazione avanzata (ERS2).

La visita specialistica in neurochirurgia è utile a indagare le patologie del sistema nervoso centrale o periferico e della colonna vertebrale, per valutare la necessità di un intervento chirurgico. Le malattie neurologiche che possono essere risolte chirurgicamente sono ernie del disco, tumori vertebro midollari e dei nervi periferici, stenosi del canale spinale, instabilità del rachide, malformazioni. I sintomi più ricorrenti che rendono indicata una visita di questo tipo sono dolori agli arti o alla colonna, paresi, sincopi, deficit improvvisi della vista o della parola.

Durante la visita, il medico neurochirurgo specialista raccoglie tutti i dati utili rispetto alla storia clinica del paziente, dalle patologie, ai sintomi, allo stile di vita. Vengono valutati gli esami diagnostici già eseguiti e, se necessario, prescritti ulteriori accertamenti, come esame del sangue, radiografia, risonanza magnetica neurologica. Analizzate tutte le informazioni, il medico stabilisce la necessità dell’intervento chirurgico.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita neurochirurgica con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

La visita neurologica è utile a individuare i disturbi che interessano il sistema nervoso centrale o periferico. Gli organi interessati sono quindi il cervello, il cervelletto, l’encefalo e il midollo spinale. Tra le principali malattie neurologiche rientrano le cefalee, le emicranie, le demenze, l’epilessia, l’ictus, le miastenie, il morbo di Parkinson. Per quest’ultimo, presso l’Istituto IRR è possibile effettuare uno specifico percorso diagnostico.

Lo svolgimento della visita prevede una prima parte in cui il paziente descrive al medico neurologo sintomi e patologie, in atto o trascorse, racconta il suo stile di vita e presenta eventuali esami diagnostici già effettuati. Durante la seconda parte, il neurologo visita il paziente, valutando tramite appositi test la funzione nervosa superiore (memoria, capacità linguistiche, riconoscimento ambientale, capacità di attenzione), l’andatura e la postura, i nervi cranici (esame cocleo-vestibolare), il tono, la forza, i riflessi, la coordinazione e la sensibilità.
Se necessario vengono prescritti specifici approfondimenti, come elettroencefalogramma, potenziali evocati, elettronistagmografia o elettromiografia.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti nell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita neurologica con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

La visita oculistica consiste nella valutazione dello stato di salute dell’apparato visivo, evidenziando eventuali malfunzionamenti o patologie e monitorando i disturbi già accertati. Un controllo oculistico periodico, anche in assenza di sintomi, può avere una grande importanza in ottica preventiva, nella diagnosi precoce di alcune malattie.

Durante la visita il medico oculista indaga eventuali sintomi percepiti dal paziente e le patologie in corso o trascorse, con particolare riferimento all’apparato oculare. Si passa poi alla valutazione delle funzionalità visive, tramite l’osservazione diretta e con l’ausilio di appositi strumenti di ingrandimento per l’analisi delle palpebre, della retina, del corpo vitreo e del nervo ottico.
Durante la visita è possibile eseguire il sondaggio/lavaggio delle vie lacrimali ed il Test di Schirmer.

La visita oculistica è un momento fondamentale per diagnosticare, escludere o monitorare qualsiasi patologia dell’apparato visivo.
La visita viene eseguita dal medico oculista in collaborazione con l’ortottista.

Il primo controllo oculistico, dopo quello ospedaliero alla nascita, viene effettuato in associazione con la valutazione ortottica, intorno ai 3 anni di età, quando il bambino ha ormai sviluppato la fissazione. Naturalmente se vi sono problematiche che emergono prima dei 3 anni, è necessario recarsi subito dallo specialista.
Seguono poi controlli in età prescolare (a 6 anni di età) per correggere eventuali difetti refrattivi, e in età adolescenziale (dai 10/13 anni di età) per monitorare gli stessi che possono modificarsi o presentarsi con la crescita.
In età adulta la visita oculistica è importante per escludere eventuali difetti di vista e patologie che possono insorgere con l’età (glaucoma, maculopatia, cataratta etc.)
L’oculista ha lo scopo di migliorare e eliminare i disturbi e lo stress visivo che caratterizzano i soggetti che hanno un’esposizione eccessiva ai dispositivi informatici, fornendo soluzioni specifiche e personalizzate.
In coloro che presentano una familiarità per patologie oculari importanti, come il glaucoma e la maculopatia, i nuovi strumenti diagnostici specialistici consentono di investigare in tempi precoci l’eventuale predisposizione o insorgenza delle suddette patologie.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita oculistica con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

La visita ortopedica è una visita concentrata sullo stato di salute dell’apparato locomotore, cioè delle ossa, delle articolazioni e dei muscoli, sia in condizioni normali che in seguito a traumi. A condurla è uno specialista ortopedico.

La visita ortopedica permette di studiare la struttura e la funzionalità dell’apparato locomotore per diagnosticare patologie acute, croniche o degenerative a carico della colonna vertebrale, degli arti superiori (spalla, gomito, mano e polso) o degli arti inferiori (anca, ginocchio, piede e caviglia). Fra le più frequenti sono incluse l’artrosi, i problemi al menisco, le lesioni ai legamenti del ginocchio e della cuffia dei rotatori, la sindrome del tunnel carpale, l’alluce valgo, il neuroma di Morton, la sindrome da compressione del nervo ulnare e la fascite plantare.
Inoltre la visita ortopedica può essere utile in seguito a traumi che possono aver leso le strutture dell’apparato locomotore.

L’ortottica è una branca dell’oculistica che si occupa di strabismo e delle alterazioni dei movimenti oculari.
L’ortottista ha una formazione Universitaria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia che gli permette
di occuparsi di alcuni aspetti della salute visiva.

Effettua:
Screening nell’età prescolare e scolare per prevenire anomalie e disturbi visivi (occhio pigro, difetti visivi, dislessia, strabismi ecc..)
Previene l’astenopia che colpisce chi lavora al videoterminale (sindrome da affaticamento visivo)
Esegue esami strumentali (diagnostica oculistica) in caso di patologie oculari e non, collaborando con l’oculista- Rieduca il paziente ipovedente
Tratta i disturbi motori e sensoriali della visione

Per quanto riguarda i bambini, l’ortottista si occupa principalmente della riabilitazione dello strabismo, della correzione dei vizi refrattivi e dell’ambliopia (occhio pigro) in collaborazione con il medico oculista.
La visita ortottica è opportuna e necessaria a tutti colori che utilizzano i videoterminali, a coloro che hanno problemi di affaticamento visivo, visione doppia e soprattutto viene consigliata a tutte le mamme che vogliono effettuare uno screening visivo ai propri figli per verificare lo stato dell’apparato visivo quindi dell’efficienza visiva.

La visita di otorinolaringoiatria è utile a monitorare lo stato di salute di orecchie, naso e gola. Le principali patologie che interessano queste aree sono le malattie infiammatorie virali (faringiti, tonsilliti, otiti e sinusiti), le infiammazioni croniche (poliposi nasale e noduli della laringe), oltre a sordità, vertigini e patologie tumorali.

Lo svolgimento della visita prevede che il medico otorinolaringoiatra raccolga tutti i dati utili dal paziente: persistenza e intensità dei sintomi, concomitanza con altre patologie, terapie farmacologiche e stile di vita. Viene poi osservato il cavo orale ed effettuata l’otoscopia e la rinoscopia. Valutati gli esami già effettuati, potranno essere necessari per lo specialista ulteriori approfondimenti (audiometria, impedenzometria, laringoscopia) prima di procedere alla diagnosi e alla proposta terapeutica. Il ruolo dell’otorinolaringoiatra si interseca spesso con altre branche e figure specialistiche (medico neurologo, neuroradiologo, fisiatra, inter­nista), per lo studio di varie sindromi e patologie, ad esempio le vertigini.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita otorinolaringoiatrica con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

È utile per Individuare la causa del dolore, definirne la tipologia e stabilire il trattamento più adeguato.

La visita pneumologica serve per diagnosticare e curare le malattie dei polmoni e, più in generale, dei problemi respiratori.

Indicazioni:

  • Malattie congenite dei polmoni. Tra queste, si ricordano la fibrosi cistica o l’enfisema polmonare da mancanza di Alfa 1-antitripsina
  • Trauma al torace con probabile interessamento dei polmoni (per esempio pneumotorace).
  • Disturbi polmonari cronici. L’asma o la broncopneumopatia cronica ostruttiva ne sono classici esempi.
  • Malattie polmonari acquisite, cioè sviluppate nel corso della vita. Le pneumoconiosi (asbestosi, silicosiecc) ne sono tipici esempi.
  • Infezioni delle vie respiratorie (polmonite, tracheite ecc).
  • Tumori all’interno delle vie respiratorie, specie a livello polmonare.

Inoltre, i pneumologi sono chiamati in causa quando un paziente necessita della ventilazione meccanica, quando serve un loro parere su una dubbia radiografia del torace, quando c’è necessita di eseguire una spirometria o un’emogasanalisi arteriosa o se bisogna praticare una broncoscopia.

La visita reumatologica ha la finalità di diagnosticare e monitorare le patologie che interessano articolazioni, ossa, muscoli e tessuti connettivi. Le principali patologie in quest’ambito sono le artrosi, le artriti, le connettiviti, le infiammazioni dei muscoli e le vasculiti.

La visita prevede una prima parte in cui viene analizzato il profilo del paziente: stile di vita, patologie in corso e pregresse, fattori ereditari, terapie farmacologiche, referti di esami già effettuati. Nella seconda parte, il medico reumatologo compie l’osservazione clinica. Se gli esami diagnostici effettuati fino a quel momento non sono ritenuti sufficienti, vengono prescritti ulteriori approfondimenti, come radiografia, TAC, elettrocardiogramma basale, risonanza magnetica. Viene elaborata quindi la diagnosi e l’eventuale terapia.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita reumatologica con il supporto delle migliori tecnologie e applicazioni (tra cui la viscosupplementazione) e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

La visita urologica è utile a valutare lo stato di salute e la funzionalità delle basse vie urinarie, per la diagnosi e il monitoraggio delle principali patologie nell’ambito, che comprendono fenomeni di incontinenza urinaria, calcoli, infezioni, disturbi prostatici irritativi (aumentata frequenza delle minzioni o poliachiuria) o ostruttivi (difficoltà a urinare o disuria), vescica neurologica, enuresi infantile.

Lo svolgimento della visita prevede che il medico specialista urologo raccolga tutti i dati utili dal paziente: persistenza e intensità dei sintomi, concomitanza con altre patologie, terapie farmacologiche e stile di vita. Viene poi osservato l’apparato urologico, con una visita differenziata a seconda che il paziente sia uomo o donna. Valutati gli esami già effettuati, potranno essere necessari per lo specialista ulteriori approfondimenti (urodinamica, TAC urologica, ecografia addominale, videouretrocistoscopia flessibile, citoscopia, esami delle urine) prima di procedere alla diagnosi e alla proposta terapeutica.

Laboratori clinici attrezzati come quelli presenti negli Istituti dell’Istituto IRR permettono di eseguire la visita urologica con il supporto delle migliori tecnologie e la consulenza di medici specialisti riconosciuti per la loro esperienza.

L’Istituto IRR osserva il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 sabato dalle 8:00 alle 13:00

Corso Francia 104/3, Torino

Tel: 0113999222
Mail: info@irriba.it

Contattaci

L’Istituto IRR osserva il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 sabato dalle 8:00 alle 13:00

Corso Francia 104/3, Torino

Tel: 0113999222
Mail: info@irriba.it

Chiama