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Fisioterapia, Riabilitazione e Medicina dello Sport

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Il test da sforzo cardio-polmonare

IL TEST DA SFORZO CARDIO-POLMONARE

Il test da sforzo cardio-polmonare è un completamento di un normale ECG da sforzo, esame cardiologico di tipo funzionale ampiamente diffuso e utilizzato in medicina. Tuttavia questo test supera il tradizionale ECG da sforzo poiché mentre quest’ultimo valuta fondamentalmente due parametri ossia il comportamento elettrocardiografico sotto sforzo ed il comportamento della pressione arteriosa sotto sforzo, con il test cardio-polmonare si vanta anche l’aspetto respiratorio e metabolico del soggetto.

Nonostante questo test si utilizzi da alcuni anni solo recentemente è diventato un esame di routine nella pratica clinica.

Il test cardio-polmonare dunque oltre a valutare gli stessi parametri del normale ECG da sforzo consente di misurare la ventilazione, il consumo di ossigeno e la produzione di anidride carbonica durante lo sforzo fisico. In questo modo con i parametri misurati si può avere un quadro complessivo dello stato fisiologico del paziente.

LE INDICAZIONI DEL TEST CARDIO-POLMONARE DA SFORZO

Questo test viene principalmente utilizzato in due ordini di pazienti:

A) Pazienti cardiopatici

B) Atleti e sportivi

A) Nel caso di pazienti cardiopatici e/o bronco-pneumopatici il test è fortemente indicato in tre condizioni morbose molto frequenti. La prima condizione riguarda i cardiopatici ischemici per i quali è necessario verificare la riserva coronarica; ad esempio i pazienti operati di by-pass coronarico per i quali il test serve a controllare l’eventuale presenza di ischemia da sforzo residua. Un secondo gruppo di pazienti riguarda i cardiopatici e/o bronchitici cronici che svolgono un programma di riabilitazione. Un terzo gruppo di pazienti sono quelli portatori di uno scompenso cardiaco più o meno grave.

Altre patologie, in particolare quelle respiratorie, trovano una indicazione specifica ed in particolare per chi soffre di enfisema o di bronchite cronica in quanto questo esame può fornire indicazioni importanti sulla gravità della malattia, sulla sua evoluzione e dare indicazioni sull’approccio terapeutico riabilitativo.

In tutti questi casi il test funzionale, grazie alla sua completezza, permette di valutare il profilo fisiologico del soggetto sia sotto l’aspetto cardiaco sia sotto l’aspetto respiratorio e metabolico e permette di valutare la soglia anaerobica, molto importante per stabilire i limiti funzionali del soggetto in questione. Ciò permette di avere sia un adeguato controllo dell’attività fisica svolta dal cardiopatico nel corso di un programma di riabilitazione, ma anche di valutare precisi parametri da utilizzare per impostare una corretta terapia.

B) In ambito sportivo si valutano prevalentemente persone sane oppure atleti o sportivi con precedenti malattie cardiovascolari di entità lieve che prevedono un ritorno alla normale attività sportiva. Il test da sforzo cardio-polmonare è particolarmente consigliato alle persone di mezza età ed ancor più ad anziani che vogliono e devono capire qual è il loro limite fisico sia nell’ambito del miglioramento delle loro performances sportive sia e soprattutto per la valutazione dei limiti entro i quali possono esercitare lo sport. Ciò che veramente è importante è misurare la soglia anaerobica del soggetto e programmare quindi un allenamento in grado di elevarne il livello in modo tale da ottenere le migliori performances senza andare incontro alla formazione di acido lattico in eccesso e senza avere il rischio di eventi patologici maggiori, quale ad esempio l’infarto.

Vi sono numerose persone che hanno la buona abitudine di allenarsi due o tre volte la settimana: per questi soggetti può essere utile eseguire il test da sforzo cardio-polmonare proprio per conoscere il livello critico della soglia aerobica ed il livello preciso del lavoro muscolare in anaerobiosi in maniera tale da conoscere con precisione se il tipo di esercizio che viene praticato è effettivamente produttivo per il soggetto stesso o non diventa pericoloso oltreché improduttivo ai fini delle sue performances. Dunque con la valutazione cardiopolmonare si individua qual è lo stato attuale della condizione fisica del soggetto in modo tale da garantire la possibilità di allenamenti ottimali oltreché utili alla salute; pertanto è consigliato alle persone dai 35-40 in su che eseguono qualunque tipo di sport.

Va da sé che nello sport professionistico, gli atleti ed in particolare coloro che si sottopongono a sforzi particolarmente intensi quali ciclisti, podisti, calciatori ecc., vanno sottoposti a periodiche valutazioni mediante test da sforzo cardio-polmonare al fine di individuare le potenzialità atletiche degli atleti stessi. La stessa cosa è tuttavia auspicabile ed è estremamente utile anche per i dilettanti ed i cosiddetti amatori che si sottopongono a carichi di allenamento talvolta troppo impegnativi o addirittura sconsigliabili.